Ginecologia
Infertilità di coppia | Infertilità di coppia |
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Spesso
si fa confusione tra i due termini infertilità e sterilità,
pertanto è utile una precisazione: si parla di infertilità quando,
pur avendo già concepito in precedenza, non si riesce a pervenire a
una nuova gravidanza; si parla, invece, di sterilità quando uno o
entrambi i partner sono che rende impossibile avere bambini,
verificata dopo 12 mesi di rapporti sessuali non protetti e
possibilmente mirati al concepimento.Qui prenderemo in considerazione le alterazioni fisiologiche legate all'infertilità, anche se le soluzioni attraverso la fecondazione assistita possono essere applicate a entrambe le problematiche. Paradossalmente, oggi una delle principali cause della sterilità risiede nella contingenza socio-economica: molte coppie decidono di avere un figlio in età ‘avanzata' per problemi di tipo lavorativo e professionale, e di risorse. Mentre la pienezza sessuale si raggiunge in tempi giovanili, che non sono quelli che la società attuale impone per la procreazione. Tenuto conto che le difficoltà a procreare aumentano all'aumentare dell'età, specialmente nella donna, risulta evidente che parte dei problemi è legata a questo fattore. Infatti, dopo i 40 anni, si ha un peggioramento della qualità degli oociti: questi sono presenti nelle femmine già alla nascita, pertanto invecchiano al pari di qualunque altro organo; inoltre in età prossima alla menopausa si ha una diminuzione della risposta ovarica e una più alta percentuale di aborti e anomalie genetiche. Anche nell'uomo l'avanzare dell'età ha rilevanza: un minore quantitativo di spermatozoi, il peggioramento della loro qualità e anche le mutate condizioni fisiche che impongono tempi più dilatati tra i rapporti sessuali. Fatta questa premessa, quali sono le cause principali dell'infertilità? Ce ne parla la dottoressa Stefania Piloni (nella foto), specialista in ginecologia esperta in fertilità di coppia (ed esperta di www.intima-mente.com): "L'infertilità può avere varia natura e origine ma, in generale, dipende da un fattore tubarico, cause uterine, fattore ovulatorio e alterazioni di natura endocrina, fattore maschile, menopausa precoce o cause sconosciute. Un primo approccio alla questione consiste nel determinare quale di questi fattori bisogna prendere in considerazione, tramite una serie di esami clinici. Si procede innanzitutto con esami del sangue della donna (dosaggi ormonali) che devono essere ripetuti a cicli definiti per poter valutare se le oscillazioni dei valori rientrano in quelle fisiologiche e quindi escludere cause ormonali all'infertilità. Contemporaneamente, nell'uomo, si procede ad un'analisi del liquido seminale per escludere o valutare il grado di un'eventuale infertilità. Nella donna si comincia a verificare la funzionalità dell'utero e delle tube. Esistono vari esami, con diverso livello di invasività, per diagnosticare eventuali alterazioni patologiche: si va dalla semplice ecografia all'isteroscopia (una sonda munita di fibre ottiche esplora la cavità uterina per escludere la presenza di formazioni anomale, dopo aver disteso l'utero con insufflazione di anidride carbonica), alla isterosalpingografia (esame radiografico che consente di visualizzare la cavità uterina e le tube mediante l'introduzione, in loco, di un liquido di contrasto): con questo esame viene verificata la pervietà delle tube, ossia la presenza ed eventualmente l'importanza di eventuali ostruzioni alla tube di Falloppio. Oggi si procede, con una nuova tecnica, la isterosalpingosonografia, simile alla isterografia e con utilizzo di soluzione fisiologica, ma sotto controllo ecografico anziché radiografico, servendosi di un catetere a palloncino. Con tale tecnica è possibile individuare eventuali alterazioni sia a livello dell'utero (disteso a causa dell'utilizzo della soluzione fisiologica) sia a livello tubarico. A volte, con tale esame, è possibile risolvere problemi di infertilità, probabilmente grazie all'azione di ‘lavaggio' e di distensione delle pareti che viene effettuata a livello tubarico. Nel caso in cui con tali tecniche non si riesca comunque a pervenire a una diagnosi soddisfacente, si può ricorrere alla laparoscopia diagnostica: è un esame che viene eseguito solitamente in day hospital, richiedendo una breve anestesia, e consiste nel praticare piccole incisioni sulla parete addominale attraverso le quali viene introdotto uno strumento, il laparoscopio, a livello peritoneale. Attraverso il laparoscopio si ottengono informazioni a carico di tutto l'apparato riproduttivo e, mediante l'utilizzo di un colorante, si può verificare anche con questa tecnica la pervietà delle tube. Tale metodo di indagine può essere anche utilizzato a fini terapeutici, intervenendo direttamente nella rimozione di miomi o altre alterazioni patologiche e quindi procedendo alla disostruzione tubarica". Il fattore tubarico (20% dei casi) è una delle principali cause di infertilità: si rammenta che la cellula uovo, ‘liberata' dal follicolo presente nell'ovaio al momento dell'ovulazione, migra verso le tube di Falloppio; gli spermatozoi dalla vagina risalgono controcorrente nell'utero per arrivare a livello tubarico; ed è proprio qui, nella tuba, che può avvenire l'incontro tra gli spermatozoi e la cellula uovo; l'uovo fecondato discende lungo la tuba per giungere all'utero dove si impianterà per dare inizio alla gravidanza. Pertanto, un'ostruzione totale o anche parziale delle tube, impedendo o limitando l'accesso agli spermatozoi o la discesa dell'uovo fecondato nell'utero, può influire negativamente sul realizzarsi di una gravidanza. È evidente quindi l'importanza che la pervietà delle tube riveste nell'ambito della possibilità di un concepimento. Inoltre, altre cause possono essere di natura infiammatoria (salpingiti) o anche patologie quali la endometriosi tubarica. A livello dell'utero (4% dei casi), diverse possono essere le alterazioni che influiscono sulla possibilità di una gravidanza: l'endometriosi, è una malattia che provoca un accrescimento progressivo della mucosa che riveste la cavità uterina in sede anomala (mucosa che normalmente viene espulsa durante il ciclo mestruale). Questa patologia può essere affrontata, e spesso risolta, con terapie farmacologiche o con interventi chirurgici. Ancora, la presenza di polipi o fibromi, soprattutto se di grosse dimensioni, può impedire l'annidarsi dell'ovulo fecondato nella cavità uterina rendendo di fatto impossibile il proseguire della gestazione. Anche in questo caso, terapie farmacologiche o chirurgiche possono essere risolutive. Infine, si tenga conto che anche in questo distretto possono assumere notevole importanza processi infiammatori non diagnosticati o malformazioni congenite. Principale parametro da chiamare in causa in presenza di sterilità è il fattore ovulatorio (30% dei casi). Alterazioni come la sindrome dell'ovaio policistico o un'endometriosi ovarica possono influire grandemente sull'instaurarsi della gravidanza, come anche elevati livelli di stress o anoressia, che influiscono direttamente sui processi ovulatori. |
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